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lunedì 17 marzo 2014

La cucina del medio oriente e del nord Africa

Tutti noi viaggiamo molto meno di quanto vorremmo a causa degli impegni quotidiani: lavoro, scuola, famiglia, etc.
Ma amiamo preparaci e sognare la prossima meta. Per questo non ci limitiamo a prendere una guida turistica della destinazione prescelta ma cerchiamo di scoprire quanto più possibile del paese che desideriamo visitare.
Ecco dunque la ragione dei nostri post dedicati ai libri. Nei post segnalati dal tag libri vi consigliamo testi (generalmente poco pubblicizzati) che vi permeteranno di conoscere meglio la cultura, le tradizioni culinarie, la politica, gli avvenimenti storici, la lingua e le tradizioni di un Paese.

La cucina del medio oriente e del nord africa

Oggi ho tra le mani "La cucina del medio oriente e del nord Africa" di Claudia Roden.
Edizioni Ponte delle Grazie, costo 20 €.
Giudizio sintetico: libro consigliato agli amanti dei viaggi e della cucina medio orientale. Se i vostri amici rientrano in queste categorie, regalando loro questo libro avrete fatto una scelta azzeccata, dimostrandovi intenditori che non si limitano a comprare l'ultimo best seller solo perchè lo trovano a mucchi all'entrata del supermercato.


Recensione: "La cucina del medio oriente e del nord Africa" di Claudia Roden.

Il libro "La cucina del medio oriente e del nord Africa" di Claudia Roden è un bel malloppone di 500 pagine, senza figure, nè foto. Ok, quest'ultimo può sembrare un commento da bambino di 6 anni, ma ritengo che la componente visiva sia importantissima nei manuali di cucina.
Personalmente scelgo i libri di cucina in base alle foto. Inorridisco di fronte a libri, opuscoli, riviste che hanno foto datate anni '70.
Inoltre la foto aiuta colui che segue la ricetta ad avere idea di come deve risultare alla fine il piatto.
Di foto nel libro "La cucina del medio oriente e del nord Africa" di Claudia Roden ce n'è una sola, in copertina. La casa editrice poteva fare un favore ai nostri occhi ed evitarci anche quella brutta foto.
Dico questo perchè molti, anche se ben disposti, potrebbero rinunciare all'acquisto a causa dell'impressione negativa che fa il libro a prima vista.

Il libro "La cucina del medio oriente e del nord Africa" di Claudia Roden ha un'infinità di ricette dei seguenti paesi: Siria, Libano, Egitto, Iran, Turchia Grecia, Iraq, Arabia Saudita, Yemen, Sudan, Algeria, Tunisia, Marocco e Israele. I paesi balcanici sono stati volutamente esclusi perché, pur conservando tradizioni culinarie apprese durante i secoli dai dominatori ottomani, oggi sono una realtà completamente staccata da quella mediorientale.
La caratteristica di "La cucina del medio oriente e del nord Africa" di Claudia Roden che più mi ha colpito è che non è un semplice manuale di cucina, ma un vero e proprio libro da leggere, che ci accompagna alla scoperta delle tradizioni, del galateo, delle festività dei paesi trattati. Il libro è infatti infarcito di aneddoti, poesie, storie di personaggi famosi, fiabe, etc. Tutti elementi che ci permettono di conoscere meglio un Paese. Molto interessante è la bibliografia citata da Claudia Roden nel libro "La cucina del medio oriente e del nord Africa" che fa riferimento a trattati di cucina medievale e che risale fino ai tempi degli antichi egizi.
Senza dubbio, Claudia Roden ha svolto un lavoro di ricerca immane e noi ne possiamo approffitare trovando i risultati delle sue fatiche condensati in 500 pagine.
Un'ultima nota per coloro che vogliono utilizzare il libro come manuale di cucina.
Il libro è un po' approssimativo. I quantitativi, secondo le stesse indicazioni dell'autrice, non vanno interpretati con eccessivo rigore (ad es. i 120 gr di mandorle si possono dimezzare o anche ommettere), alcuni ingredienti sono considerati come intercambiabili (es. se non trovate il coriandolo usate il prezzemolo, se non trovate il borghul usate il cuos.cous, etc.). Personalmente non amo questo tipo di varianti, come scrivevo in merito al taboulè sulla differenza tra borghoul e cous cous. Il risultato finale sarà simile agli spaghetti col ketchup. Comunque se volete fare la baklava usando la pasta sfoglia, fate pure.
C'è da dire che il libro risale al 1968 (anche se è stato rieditato nel 2006) e forse allora si dava per scontato che una donna in cucina si sapesse arrangiare e non avesse bisogno di farsi spiegare ogni singolo passaggio.
Oggi il pubblico dei manuali di cucina è composto per lo più da principianti che non hanno molta dimestichezza con l'arte culinaria e che possono trovarsi un po' spaesati di fronte alle spiegazioni frettolose sul procedimento di preparazione delle pietanze.

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