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giovedì 3 novembre 2011

Muoversi in India - Parte Prima

L’India, non per niente chiamata subcontinente indiano, è immensa. Quindi durante il vostro viaggio, che sia organizzato, semi-organizzato o fai-da-te verrete a contatto con la concezione indiana dei mezzi di trasporto. Qualunque mezzo scegliate dal treno al taxi, dall'aereo al dorso d’elefante sarà un viaggio nel viaggio.

strada indiana

Scelte possibili:
Driver (cioè auto con autista)
Molti lo considerano il miglior metodo per viaggiare in India in semiautonomia. L’autista vi porterà (in teoria) dove volete lungo le tappe concordate precedentemente, generalmente parla un inglese elementare, ma non è una guida turistica. Nel prezzo del noleggio sono compresi carburante, tasse statali e regionali, pedaggi, vitto e alloggio del driver. Quando scegliete un driver accertatevi che la targa della vettura sia gialla e che abbia il permesso per viaggiare per turismo per tutta l’India o per lo stato che intendete visitare.
targa indiana
Il problema dei driver è che cercheranno in ogni modo di portarvi in negozi et similia dai quali ricevono una commissione. Sovente vi chiederanno di far salire in macchina degli “sconosciuti” che casualmente vanno nella vostra stessa direzione e sempre casualmente sono delle guide turistiche. Il vostro driver vi mentirà dicendo che qualche monumento o centro commerciale o hotel o ristorante dove avete piacere recarvi è chiuso temporaneamente. Il driver parlerà in hindi o urdu o qualsiasi altra lingua non comprendiate con la reception dell’hotel; dopo un po’realizzerete che il costo dell’hotel comprendeva anche la tangente del driver.
driver autista indiano
via exposureoflife
Ho noleggiato un driver per girare il Rajasthan. L’ho preso per 15 giorni, pagando metà cifra pattuita alla partenza e la seconda metà alla fine. Ebbene per farla breve, dopo 3 giorni mi stanco e nonostante fossi convinta di aver perso i soldi di 4 giorni di noleggio chiamo l’agenzia che si scusa, mi propone un altro autista e, dopo molte insistenze, acconsente per tornarmi i soldi.

Ho proseguito con i bus e con i taxi noleggiati al momento. Molto meglio! Non avete idea  di quanti driver offrono trasporti a costi irrisori. (esempio Ranakpur-Udaipur 300 Rs in taxi, mentre con l'autobus più economico 50Rs a testa, quindi Rs 100). Non li devi nemmeno cercare, se vedono che non hai un driver o se ti vedono intento a comprare un biglietto del bus ti si avvicinano. Io li ho trovati solo nei pressi delle stazioni dei bus, mai in quelle ferroviarie.

Le strade indiane sono inquietanti personalmente ho visto:
-pedoni attraverseranno l’autostrada
-trattori andare contromano in autostrada
-auto e camion viaggiare di notte a fari spenti
-animali (non solo vacche)bloccare il traffico
-matrimoni bloccare il traffico
-il “mio” driver addormentarsi
-buche e ingorghi a non finire

In India c’è un detto: “good breaks, good horn, good luck” significa che per viaggiare sulle strade indiane sono necessari “buoni freni, un buon clacson e tanta fortuna”! Infatti tutti i camion indiani sono decorati in un modo simile a questo:
camion indiano
via gonomad
Come vedete c'è scritto "horn please"(per favore, suonate il clacson) perchè i camionisti (ma non solo loro!) usano gli specchietti solo per aggiustarsi i baffi e per rendersi conto che c'è una macchina che vuole superarli devono essere avvisati.
In India si guida "a orecchio" per questo, ve lo garantisco, c'è una casino infernale e un continuo strombazzamento.
Per tutti questi motivi, vi sconsiglio di guidare da soli in India, non ne sareste capaci e soprattutto vi manca l'orecchio!

Qui trovate informazioni utili per viaggiare in India in treno

1 commento:

  1. interressante il tuo viaggio.
    ottimi i servizi fotografici-

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