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martedì 15 luglio 2014

Cosa vedere Barcellona

COSA VEDERE A BARCELLONA

A Barcellona ho vissuto per qualche mese, poi sono andata a Madrid dove sono rimasta un po' di più, tanto che ho cambiato tre case.
cosa vedere a Barcellona
Mappa di Barcellona. Le indicazioni sono scritte in catalano.

Quindi posso dire di conoscere la città più di un qualunque turista che si sia fermato a Barcellona soltanto pochi giorni. Non di rado, quindi, alcuni conoscenti, sapendo della mia permanenza in Spagna, mi chiedono Cosa vedere a Barcellona.
Prima di parlare di Sagrada Familia & Co. vi dico quali sono i simboli di Barcellona per me.

COSA VEDERE A BARCELLONA

L'odore del sangue la domenica.
cosa vedere Barcellona
Entrata de la Placa de toros.
Vivevo in Calle Lepanto, esattamente di fronte a La Monumental, la principale Arena di Barcellona. Dal 2011 le corride sono vietate, quindi non vi capiterà più di sentire il caratteristico (e nauseabondo) odore di sangue che impestava l'aria. Ora La Monumental è considerata patrimonio architettonico della città di Barcellona. E' usata per ospitare concerti dal momento che può contenere più di 20.000 persone: i Beatles, Bruce Springsteen, solo per citarne alcuni, hanno cantato qui. All'interno dell'arena c'è il museo Taurino, che se non siete dei fanatici delle corride potete anche evitare. Il museo è piccolino e all'interno trovate locandine, manifesti, abiti da torero, cose così.

L'Eixample
Come vi ho detto vivevo di fronte La Monumental, quindi nel quartiere Eixample. L'Eixample incanterà tutti gli appassionati di archittetura perché ha delle caratteristiche uniche. Vi basta dare uno sguardo a questa foto
cosa vedere Barcellona
Foto dall'alto dell'Eixemple che rende evidenti le sue caratteristiche archittettoniche. Si nota, in basso sulla destra, la Monumental e in basso sulla sinistra la Sagrada.

Tutte le strade hanno una larghezza minima di 20 m, di cui 5 m riservati ai marciapiedi. Gli edifici non possono superare i 16 metri d'altezza, per fare in modo che tutti gli appartamenti, anche quelli ai piani bassi, ricevano luce diretta dal sole. Ogni isolato ha un lato di circa 100 m con gli angoli smussati. L'accortezza degli angoli smussati dimostra la lungimiranza dell'architetto che ha progettato questo quartiere di Barcellona, che già nel 1856 adottò lo smusso dei vertici degli isolati, per agevolare la visibilità ai veicoli. Veicoli che nei suoi scritti definisce con il termine "locomotrici private, che un giorno si sarebbero mosse sulle strade" e quindi intuiva già allora la necessità di grandi spazi. Ribadisco, scriveva questo nel 1856. (Nota a favore degli amministratori pubblici nostrani.)

E ora un segreto. 
Tutto questo sembra molto figo, ma c'è una caratteristica degli appartamenti spagnoli che manca (per fortuna) in Italia: la camera interna o gli appartamenti interni. A Madrid l'intero appartamento era interno, quindi non si affacciava sulla strada ma su un cavedio. A Barcellona, la mia stanza aveva una finestra che si affacciava sulla tromba delle scale. Da qui, la mancanza di luce e il fatto che trascorressi gran parte della giornata fuori casa. Cosa che ora viene a vantaggio vostro, dal momento che in questo modo ho potuto conoscere molte chicche della città, che non mancherò di indicarvi.

Spiagge Barcellona
Dove trascorrevo le mie giornate, quando non ero a lezione e volevo starmene un po' tranquilla? In spiaggia.
Il fatto di dividere l'appartamento con una svedese, una canadese, un'olandese e un'astriaca aveva 3 conseguenze:
cosa vedere BarcellonaLe tipe erano tutte alte e bionde. Tranne l'olandese che dava dei punti a Naomi Campbell.
cosa vedere BarcellonaSi cenava prestissimo.
cosa vedere BarcellonaPer loro era normale andare in spiaggia anche quando noi italiani indossiamo il giubottino.
Quindi andavo in spiaggia a leggere anch'io.
Barcellona è stata profondamente rinnovata in seguito alle Olimpiadi del 1992. Da allora hanno creato delle spiagge cittadine.
Dove andavo io?
cosa vedere Barcellona
La spiaggia di Barceloneta, si riconosce dalla scultura a forma di pesce.

Alla spiaggia nudista gay. 

Alla quale si può accedere anche in costume e da soli. Io mi mettevo di fronte al mare, lasciando gli altri amoreggiare alle mie spalle. Vantaggi: nessuno viene a romperti le scatole.

Ma se è troppo per voi, ci sono altre spiagge cittadine. Ad esempio c'è la spiaggia di Barceloneta, sempre affollata.

La cosa migliore per scegliere la spiaggia di Barcellona che fa per voi è prendere il bus e fermarvi quando la zona v'ispira. Ad esempio se siete fanatici dello skateboard, quando dal bus vedete i ragazzi fare acrobazie scendete, fate un tuffo nella spiaggia di fronte e mentre sorseggiate una bibita potete passare il tempo guardandoli.

Parc de la Ciutadella 
cosa vedere Barcellona
via barcelona-access

Il parco delle Cittadella è il più grande parco di Barcellona, vi si accede tramite l'arco di Trionfo. All'interno trovate il museo di zoologia (non ci sono mai entrata). Il parco è in stile liberty, infatti è stato costruito per l'esposizione universale del 1888. Il parco della cittadella ha un aspetto tropicale come si può vedere dalla foto. E' molto carino, ma la cosa più carina sono le barchette del parco. Volete sentirvi come Paperino e Paperina? Noleggiate un'imbarcazione, così mentre riposate le gambe, allenate le braccia remando.

Casa Battlò
cosa vedere Barcellona
Questo è il tetto-terrazza della Casa Battlò. Foto presa dal sito di barbarapicci.
La Casa Battlò, progettata da quel genio di Gaudì. Si trova al numero 43 del Paseo de Gracia (in castigliano) o del Passeig de Gracia detta alla catalana.
Non molto distante si trova la Pedrera, anch'essa visitabile. Anche la Pedrera è opera di Gaudì.
Se avete poco tempo, o se siete limitati coi soldini e perciò costretti a scegliere tra la Casa Battlò e La Pedrera, vi consiglio senza esitazioni la prima.
Casa Battlò dovrebbe essere studiata da chiunque faccia il palazzinaro, in quanto Gaudì non faceva soltanto cose esteticamente mirabolanti ma anche molto pratiche. Un esempio: le soffitte, luogo destinato alle incombenze della servitù, e perciò generalmente poco curato, è stato studiato in modo che assomigliasse alla cassa toracica di una balena e in modo che l'aria passasse e facesse asciugare la biancheria.

Prezzi e orari Casa Battlò

Consiglio: prendete l'audioguida, è fatta benissimo, è disponibile anche in italiano ed è inclusa nel prezzo.

L'entrata non è proprio economica, il biglietto costa infatti 21,50 € a persona.
La Casa Battlò è aperta dalle ore 9 alle 21.

MA ORA ANDIAMO SUI CLASSICI: Ramblas, Cattedrale, Barrio Gotico, Parc Guell, Sagrada Familia... Seguite i consigli di chi ha vissuto a Barcellona, le curiosità non sono finite... ma le potrete leggere nel prossimo post!


1 commento:

  1. Bellissima Barcellona...ci siamo stati un paio di anni fa e mi è rimasta nel cuore! I posti da te indicati li abbiamo visitati tutti!!! Ottimi i tuoi consigli ...ciao a presto!

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