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lunedì 13 maggio 2013

Film "Viaggio sola"

Recensione film “Viaggio sola”

 

Questo film molto pubblicizzato che ha ricevuto solo recensioni positive mi ha deluso e irritato.
Viaggio sola” all’inizio (molto probabilmente per un’azione di marketing) è stato distribuito solo in poche sale. Amando i film indipendenti e ben predisposta dalla critica positiva mi sono fiondata a vederlo.

"Viaggio sola" ha una trama inesistente, pessimi dialoghi, molto product placement il tutto intervallato da alcune immagini da cartolina.
La protagonista (Margherita Buy) campa facendo l’ispettrice di alberghi extra lusso. Un lavoraccio infame come potrete immaginare: sempre a viaggiare belli eleganti per il mondo, a sottoporsi a massaggi rilassanti in Spa faraoniche e a dover assaggiare piatti di chef stellati rischiando di ingrassare. Molto meglio pulire i cessi delle stazioni, fare il minatore, etc.
Il film vuole trasmettere alcuni messaggi, io ne ho trovati quattro:

Viaggio sola Campagna pro-fumo. Tutti i protagonisti (esclusi quelli sotto i 10 anni) fumano in ogni circostanza e in ogni occasione e ci tengono a ribadire il concetto.
Viaggio sola La Samsung fa ottimi PC e se vuoi soggiornare in un albergo figo devi rivolgerti alla Leading Hotel.
Viaggio sola I ricchi anche se sembra che facciano la bella vita in realtà sono quelli che se la passano peggio di tutti. Questo messaggio l’avevamo già recepito ai tempi di Nicolas Cage in “The Family man”.
Viaggio sola Ognuno deve seguire la propria natura.

A onor del vero il quarto messaggio non l’avevo colto affatto ma per fortuna la regista nelle scene finali ha proprio esplicitato il tutto dicendo qualcosa sul genere: “E la morale è ognuno deve seguire la propria natura”.
Fin qua resta un brutto film ma perché mi ha fatto irritare?
Per alcune imprecisioni e per alcuni messaggi lanciati in modo più subdolo.

FEMMINISMO

Nel film ci viene ripetuto come un mantra che la protagonista non è sposata/fidanzata e non ha figli. Fatto che potrebbe essere privo d’interesse…ma invece no! E’ la chiave di tutto. Anche le recensioni del film parlano di donne a metà. Cito Tiziana Morganti “donne a metà, per comprenderci quelle prive di una fede nuziale o di un passeggino da spingere orgogliose, hanno avuto la possibilità di dimostrare tutta la loro interezza.” E sì perché udite, udite si può essere soddisfatte anche senza marito, ma questo lo si capisce solo perché la protagonista alla fine lo dichiarerà esplicitamente.
E devo dire che l’esternazione finale della protagonista fa pensare alla favola di Esopo “La volpe e l’uva” perché durante tutto il film lei pedina la nuova fiamma dell’ex, invidia alla sorella le figlie, cerca di ritornare con l’ex e dal momento che vive sola si nutre solo con cibi surgelati, ha una casa brutta e fredda con piante rinsecchite (m’immagino la regista che si autocompiaceva quando ha fatto l’inquadratura sulle piante senza foglie).
Ma l’intento del film è dare risalto a una nuova concezione di donna. Ecco allora che la protagonista incontra un’antropologa (Lesley Manville) una tipa a metà strada tra una punk e una sadomasochista che parlerà (hullalà) di sesso aprendole gli occhi.
La nostra eroina ben consapevole del suo ruolo di donna anticonformista si sente però autorizzata a parlare alla nuova fidanzata dell’ex, imponendole la propria presenza e dal momento che “lei è avanti” spiegherà alla poverina cosa pensa e cosa dovrebbe pensare e naturalmente le dice cosa è meglio per lei! Alla faccia dell’autodeterminazione!!
I personaggi non sono ben delineati, sono privi di psicologia e non si capiscono le loro motivazioni.
Restano dei quesiti irrisolti:
Viaggio sola Perché la bambina piangeva e voleva tornare dalla madre?
Viaggio sola Che ruolo ha il cognato?
Viaggio sola Perché la nuova fidanzata invece di mandare a quel paese la protagonista e a diffidarla dall’avvicinarsi ancora a lei la sta ad ascoltare e alla fine l’abbraccia?
Viaggio sola Perché l’antropologa punk dall’aria sadomaso muore dopo qualche scena? È una punizione divina per i suoi peccati?
Viaggio sola A che cosa serve l’incontro con il tipo (che beve vino nonostante si trovi in un paese islamico) a Marrakech?
Viaggio sola Lei ne è attratta o infastidita? Non si capisce.

Si è parlato di questo film come di “miracolo”; ebbene se vuoi veicolare un messaggio devi fare attenzione ai particolari. Non mi sembra un bel messaggio il fatto che qualcuno entri nella mia automobile, imponga la sua presenza e mi spieghi cosa è meglio per me.
Inoltre da notare che le colleghe della protagonista si licenziano non appena si sposano o restano incinte.

SOCIETA’

Avete notato che nei film e telefilm i poveri godono sempre dell’affetto familiare mentre i ricchi mai? Poverini.
Fai lo sguattero lavapiatti? A casa hai dei figli amorevoli.
Sei un manager milionario? Hai solo rapporti fasulli.
A mio avviso si vuole veicolare il messaggio che i ricchi si sudano davvero quello che guadagnano. Prosperità economica in cambio di una vita sacrificata.
Quando la realtà è ben diversa.
Sei ricco? Sicuramente hai tutto: puoi permetterti cure sanitarie, rispetto dal prossimo e partner attraenti.
Sei povero? Oltre a non avere tutte le cose che i soldi possono comprare, sarei meno desiderabile dall’altro sesso. Non ci credete? Al prossimo appuntamento dite che siete disoccupati.
Nel film “Viaggio da sola” la protagonista fa un lavoro bello ma deve sacrificare la vita privata. (Lavorare in fabbrica con turni notturni invece è un toccasana per i rapporti familiari. [n.d.r])
Poi ci sono delle perle in “Viaggio sola”:
“Ma come? Giri per il mondo a controllare il servizio di hotel a cinque stelle e guadagni come un operaio specializzato?!”
“Bisogna rispettare i clienti anche se vanno a bordo piscina in pareo, anche se vanno in un hotel a cinque stelle solo perché i parenti facendo colletta glielo hanno pagato come regalo di nozze…”
Ahhh, le belle frasi classiste di una volta.
Beh, diciamolo “Viaggio sola” è un film radical-chic.
Si parla – o meglio cita-  cibi biologici,  Gas (gruppi di acquisto solidali), musica dodecafonica e un attore regge in mano un libro in modo innaturale. Che libro? Rullo di tamburi…. Dance, Dance, Dance di Murakami. Hihihihi….inaspettato vero?
Vuoi fare lo sborone? O meglio il banfone? (uso termini appropriati che qua siamo tra gente istruita) Fai vedere un libro di un autore emergente, meglio ancora se di una casa editrice indipendente. Io avrei messo Sexoring  di Cosimo Buccarella. Non mi puoi mettere Murakami che ormai lo legge anche la shampista durante il viaggio di nozze pagato dai parenti. Eddai…
Ma poi, per viaggiare sola è necessario che sia per lavoro, magari da svolgersi senza nemmeno uscire dalla stanza d'albergo e con i voli già prenotati? In fin dei conti viaggiare è così semplice: su Expedia trovi voli economici, ti colleghi, cerchi e prenoti al volo il tuo viaggio da sola.

4 commenti:

  1. Riusciranno mai a fare un film in cui una donna non abbia come primo pensiero fisso in testa quello di campare felice indipendentemente dal matrimonio? Bah. Sembra sempre che il nostro mondo giri intorno a quello.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non l'hai visto ti suggerisco "A prova di morte" di Tarantino...su di me ha un effetto catartico rispetto a questi chick-movie.

      Elimina
  2. Ma dopo un anno non ho ancora capito che male c'è ad andare in piscina col pareo, qualcuno me lo spiega prima che vada in qualche altro albergo a fare questa figuraccia ;)?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hey darkpupa,
      (chissà perchè ti parlo alla fonzie-style? Forse perchè ti chiami darkpupa?) :)))
      Dovresti girare il quesito a una fashion blogger. Io son stata fortunata, i pareo non li ho mai indossati perchè non sono mai riuscita ad annodarli. Quando si dice naturalmente chic ;ppp


      Elimina

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